LA NOSTRA MISSIONE: RENDERE PIU’ SALUBRE L’ARIA CHE RESPIRATE

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Una persona in normali condizioni fisiche immette nei polmoni c.a. 9000 – 13.000 litri di aria al giorno a seconda delle condizioni fisiche. Da questo dato emerge l’importanza di curare in modo adeguato la IAQ (Indoor Air Quality) negli ambienti interni agli edifici, dove sostano le persone per lavoro, svago, ospitalità, interesse.

Negli ambienti interni degli edifici di qualunque natura, l’aria che si respira viene trattata e distribuita dai moderni impianti di climatizzazione. Tali impianti hanno raggiunto un grado di modernità tecnologica e perfezione nella regolazione dei parametri microclimatici, interni ai vari ambienti, semplicemente impensabile fino a qualche decennio fa. Ne consegue che il costo di tali sistemi è lievitato nel tempo e rappresenta una delle voci più importanti nel costo complessivo degli impianti di un edificio e anche nel costo dei consumi elettrici di gestione.

La qualità del servizio erogato da un moderno impianto di climatizzazione, si articola sostanzialmente su due fattori principali:

  • La regolazione elettronica dei parametri microclimatici che deve garantire la giusta temperatura e il corretto grado di umidità relativa interna ai vari ambienti secondo i dati impostati dal gestore del sistema in accordo con le condizioni climatiche esterne.
  • La qualità dell’aria interna (IAQ – Indoor Air Quality) agli ambienti serviti che si caratterizza sostanzialmente con una giusta percentuale di aria di rinnovo (il cosiddetto ricambio di aria) che è individuato dalla normativa in vigore, e la salubrità dell’aria immessa negli ambienti che a sua volta viene caratterizzata dalla normativa da precisi valori limite in termini di presenza di polvere, da contaminazione microbiologica della carica batterica totale e da quella micetica nonché l’assenza di agenti patogeni dannosi per l’uomo.

Noi della Indoor Ambiente ci occupiamo da sempre della qualità dell’aria interna curando questo importantissimo aspetto che impatta direttamente e pesantemente sulla salute degli occupanti gli edifici di qualsiasi tipo dove all’interno risiedono le persone che lavorano, albergano, si curano o sostano per altri scopi.

Per raggiungere i risultati più performanti in questo campo abbiamo all’interno della nostra organizzazione i massimi esperti della materia, veri senior con tanti anni di esperienza conseguita nella operatività di migliaia di impianti nei settori merceologici più diversificati e disponiamo della tecnologia di intervento COLLOM riconosciuta da importanti organismi nazionali (INAIL, ISPRA, etc) come la più performante per l’esecuzione della pulizia e sanificazione dei sistemi aeraulici.

Tale tecnologia di intervento non è invasiva, a ciclo chiuso e completamente endoscopica sia in senso orizzontale che verticale e queste caratteristiche la rendono la più avanzata sul mercato coniugando la rapidità di intervento con la qualità e convenienza economica.

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IL PROBLEMA DELLA QUALITÀ DELL’ARIA NEGLI AMBIENTI INDOOR

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Sapete quanti funghi, polline, virus, polvere, batteri ecc. si annidano nelle vostre macchine e condotte d’aria causando disagi e danni alla vostra salute?

Quello della qualità dell’aria negli ambienti chiusi, è un argomento di estrema attualità nell’ambito della protezione dei luoghi di lavoro, sosta, ospitalità, degenza. La materia è trattata negli ambienti accademici e in quelli di maggiore rilievo internazionale a causa della crescente preoccupazione e consapevolezza dei rischi connessi alla cattiva qualità dell’aria che respiriamo.

  • L’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che il 30% delle persone ospitate in edifici non residenziali è colpito da forme di malessere.
  • Il N.E.M.I. (National Energy Management Institute) valuta che il 50% degli impianti di ventilazione sono insalubri e che circa il 70% dei locali pubblici (hotel, ristoranti, ecc.) presentano condizioni igieniche dell’aria interna assai degradate, a causa delle prevalenti condizioni di elevata umidità degli ambienti, che favoriscono la proliferazione di funghi e batteri all’interno delle condotte d’aria.

I danni derivanti dalla contaminazione dell’aria si riflettono sulla salute (asma, allergie, bronchiti e malessere generale) e sui materiali (sistemi di stoccaggio magnetico, metalli, tessuti, apparecchiature elettroniche)

Le principali cause di disagio:

  • Scarso ricambio aria (48,3 %)
  • Contaminazione dall’interno (17,7 %)
  • Contaminazione dall’esterno (10,3 %)
  • Scarso controllo dell’umidità relativa (4,4 %)
  • Contaminazioni da materiali (3,4 %)
  • Altre cause (15,9 %)

Tale situazione ha fatto sì che le Istituzioni regolamentassero la materia con normative specifiche ed assai restrittive. Sul modello disciplinare della Comunità Europea e di Paesi extra europei, anche l’Italia ha definito le regole di manutenzione degli impianti di ventilazione e/o di condizionamento dell’aria.
La mancanza di tecnologia adeguata ed affidabile rendeva difficile provvedere in modo adeguato alla messa a norma degli impianti, secondo quanto disposto dal D.Lgs. 81/08 Art. 64
Oggi, la nostra azienda è in grado di offrire una valida e definitiva risposta al problema:
la tecnologia Collom ®.

Collom ® è il sistema rivoluzionario per la bonifica, la decontaminazione ed il monitoraggio dei sistemi aeraulici.

ISPEZIONE PERIODICA DEGLI IMPIANTI

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L’ispezione è l’attività preliminare di ogni progetto di bonifica, ed ha lo scopo di verificare le condizioni igieniche degli impianti aeraulici e consiste in una serie di operazioni eseguite dai ns tecnici certificati.

Nello specifico si articola nelle seguenti attività operative:

  • Analisi della documentazione tecnica relativa all’impianto se esistente o rilievo a seguito di sopralluogo tecnico e analisi della documentazione esistente su eventuali interventi precedenti di ispezione e/o bonifica effettuati.
  • Ispezione visiva all’interno delle Unità di Trattamento Aria (UTA) per valutarne l’integrità costruttiva e identificazione dei punti più rappresentativi del circuito delle condotte dove poter effettuare i campionamenti tecnico-scientifici.
  • Campionamenti microbiologici sia per contatto sulle superfici interne delle UTA e delle condotte che per aspirazione sull’aria immessa dall’impianto e sulla presenza di polvere all’interno al fine di verificare la presenza di contaminanti quali muffe e batteri e verificare la quantità di polvere sedimentata all’interno degli impianti.
  • Campionamenti sull’acqua presente nella bacinella di raccolta della sezione umidificazione delle UTA per la ricerca della presenza del batterio Legionella pneumophila.
  • Videoispezioni mediante robot filoguidato dell’interno delle condotte e relativa registrazione su supporto DVD
  • Stesura del dossier documentale contenente la relazione delle attività espletate, i certificati di analisi effettuate da qualificati laboratori esterni del circuito ACCREDIA dei campionamenti prelevati, la relazione finale con descrizione delle esatte condizioni igieniche in cui versa l’impianto e le eventuali azioni correttive consigliate.
  • Creazione, se non esistente, o compilazione del libretto di manutenzione igienico-sanitaria degli impianti, in conformità da quanto previsto dalla attuale normativa.

INTERVENTO

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Una volta stabilito con la Committenza il progetto di bonifica e aver terminato l’ispezione tecnica, si procederà all’esecuzione dell’intervento, che attraverserà le seguenti fasi:

  • Ricognizione preliminare dell’impianto al fine di verificare esattamente il passaggio di tutte le canalizzazioni ed identificare eventuali zone su cui porre particolare attenzione.
  • Protezione dell’area di intervento eseguita su vari livelli di confinamento a seconda degli ambienti di intervento.
  • Installazione sulle canalizzazioni di portine di ispezione a tenuta a norma UNI per poter introdurre gli apparecchi per la bonifica.
  • Sigillatura dei terminali aeraulici al fine di poter avere una adeguata depressione all’interno delle condotte.
  • Inserimento di palloni gonfiabili per sezionare le parti di condotta da trattare
  • Inserimento della sonda COLLOM più adatta al tipo di impianto e inizio del processo di distacco dei contaminanti dalle superfici delle condotte e contemporanea aspirazione degli stessi all’interno dell’aspiratore.
  • Inserimento nel circuito dell’aria compressa del condotto di collegamento con la pompa igienizzante e nebulizzazione del liquido sanificante certificato con processo di aerosol su tutte le superfici interne delle condotte oggetto della pulizia in quantità tale da garantire la completa sanificazione delle stesse.
  • Verifica visiva post bonifica mediante telecamera robottizzata in dotazione.
  • Rimozione delle protezioni di contenimento installate in precedenza, pulizia finale (se necessaria) riaccensione dell’impianto.

VANTAGGI

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Affidarsi ad Indoor Ambiente vuol dire scegliere di portare nella vostra azienda vantaggi come:

  • Il rispetto della disposizioni di legge prevista dall’art. 63 del D.Lgs. 81/08 in materia di qualità dell’aria negli ambienti di lavoro, certificato da un nostro attestato COLLOM.
  • Certificazione igienico-sanitaria della qualità dell’aria prima e dopo il trattamento di pulizia, grazie alla collaborazione con specifici e qualificati laboratori di analisi esterni certificati ACCREDIA.
  • L’attestazione di pulizia ed igienizzazione eseguita in base a procedure NADCA ACR2006/2013 certificato da un nostro tecnico ASCS (Air System Cleaning Specialist).
  • Videoispezioni e campionamenti prima e dopo il trattamento con valutazioni qualitative delle condizioni dei condotti.
  • La possibilità di eseguire i lavori in orari adatti alla vostra azienda, anche di notte.
  • Lasciare il luogo dell’intervento pulito grazie alla perfezione della tecnologia Collom ® e all’attenzione dei nostri operatori.
  • Assicurare ai nostri clienti il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti dalle nostre attività, siamo infatti iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali con numero RM020835 2bis

Vi ricordiamo i vantaggi di una corretta manutenzione degli impianti di condizionamento, non sempre quantificabili in termini economici, quali:

  • Un risparmio sensibile nei consumi di forza elettromotrice: La corretta manutenzione del sistema dei canali di areazione consente di mantenere i valori originari degli assorbimenti elettrici dei motori di ventilazione. La scarsa manutenzione dei canali produrrebbe un aumento dei consumi di energia volti a compensare la maggiore resistenza incontrata dal flusso d’aria a causa delle superfici dei condotti non perfettamente lisce.
  • La riduzione nel medio e lungo termine dei costi di manutenzione degli impianti: La corretta manutenzione riduce il degrado prodotto dall’accumulo dei depositi sui canali di areazione. Con la tecnologia Collom è possibile, grazie alla nebulizzazione di un prodotto brevettato battericida, ripristinare la pellicola protettiva della superficie d’isolamento dei condotti.
  • La garanzia di migliori condizioni igieniche dell’aria tali da escludere ogni possibilità d’infezione e disagio per il personale: E’ noto, infatti, che le fonti di maggiore inquinamento dell’aria vanno ricercati in gran parte in agenti provenienti dall’interno degli edifici (adesivi, moquette, rivestimenti, mobili, macchine fotocopiatrici, insetticidi, detergenti …), mentre solo in parte provengono dall’esterno. L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha stimato che il 30% degli edifici di recente costruzione o ristrutturati, presentano problemi legati alla sindrome da edificio insalubre (SBS), con conseguenze sugli occupanti in termini di malessere generale, difficoltà di concentrazione ed assenteismo.
  • Il ripristino dei normali valori del microclima: Normalmente, tali valori sono alterati da depositi ed occlusioni all’interno dei condotti di areazione che riducono il flusso d’aria negli ambienti e ne compromettono la salubrità.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

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Di seguito le normative di riferimento circa la qualità dell’aria negli ambienti confinati e l’obbligatorietà di effettuare la manutenzione igienico-sanitaria degli impianti:

  • Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro (Decreto legislativo n° 81 del 2018) ex D.lgs. 626 del 1994; riferimento Titolo II: Luoghi di lavoro – capo I – articolo 64, allegato IV: requisiti dei luoghi di lavoro 1.9 : obbligo di immediata rimozione dei depositi contaminanti e sanificazione degli impianti.
    • Prescrizioni contenute nei punti 1.9.1.3 e 1.9.1.4 al capitolo aerazione dei posti di lavoro: “Gli stessi impianti devono essere periodicamente sottoposti a controlli, manutenzione, pulizia e sanificazione per la tutela della salute dei lavoratori”. “Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all’inquinamento dell’aria respirata deve essere eliminato rapidamente”.
    • Prescrizioni contenute nell’articolo 63 comma 1 : “I luoghi di lavoro devono essere conformi a quanto specificato nell’allegato IV” 
    • Prescrizioni art. 64 comma 1: “Il responsabile del procedimento e che ha il dovere di provvedere è il Datore di lavoro”
    • Prescrizione art. 68 comma 1 lettera B: “Il soggetto responsabileche non provvede è punito con l’arresto da 3 a 6 mesi o con l’ammendo da 2.000 a 10.000 euro”.
  • Procedura Operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria – Ministero del Lavoro e Politiche sociali 7 Febbraio 2013 (Conferenza permanente Stato – Regioni). Tale procedura costituisce un importantissimo documento per la valutazione dei rischi e la gestione delle attività di manutenzione igienico-sanitaria dei sistemi aeraulici.
  • Linee guida manutenzione impianti di condizionamento e ventilazione Ministero Salute 5 Ottobre 2006
  • Nadca/AIISA ACR 2006/13 La NADCA è oggi l’autorità più importante a livello mondiale nel campo della bonifica dei sistemi aeraulici e la Indoor Ambiente è certificata NADCA e i suoi tecnici sono certificati dalla stessa come ASCS (Air Systems Cleaning Specialist )a seguito di esame specifico.
  • Linee guida Legionellosi del 7/05/2015 (Conferenza permanente Stato – Regioni).

MANTENIMENTO

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Una volta eseguito l’intervento di bonifica verranno suggeriti gli eventuali interventi per mantenere l’impianto aeraulico nelle condizioni igieniche più a lungo possibile.

Questi interventi prevedono le seguenti operazioni finalizzate a mantenere salubre l’aria proveniente dagli impianti centralizzati:

  • Sanificazione programmata delle Unità di trattamento aria al fine di mantenere adeguate condizioni igieniche all’interno dei vani. Con verifica dello stato di filtrazione ed eventuali interventi correttivi come installazione di pasticche antilegionella a lento rilascio da inserire nella vasca di umidificazione.
  • Installazione all’interno delle condotte aerauliche di moduli che, quando sono lambiti dall’aria, rilasciano perossido di idrogeno nelle condotte mediante l’azione di un’apposita lampada UV inserita all’interno di una struttura catalizzatrice in lega metallica con matrice a nido d’ape. L’utilizzo di questi moduli consente una sanificazione attiva continua delle condotte e di conseguenza dell’aria che viene erogata;  ed inoltre genera un trattamento sanificante delle superfici presenti all’interno degli ambienti serviti. Inoltre vengono eliminati odori e allergeni presenti in ambiente.
  • Visite di controllo programmate al fine di verificare costantemente le condizioni igieniche dell’intero impianto aeraulico al fine di prevenire il proliferarsi di muffe e batteri e tenere sotto controllo la quantità di polvere sedimentata all’interno delle condotte di distribuzione.

CERTIFICAZIONE

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La certificazione dell’intervento è la fase finale del progetto di bonifica, e contiene al suo interno la seguente documentazione necessaria e prevista dall’attuale normativa:

  • Relazione tecnica sull’esatto stato di salubrità e idoneità operativa di funzionamento dell’intero impianto dopo l’intervento di bonifica, con indicazione delle eventuali anomalie impiantistiche riscontrate e delle azioni correttive che si raccomandano ai sensi del D.Lgs 81/08 e Linee guida Ministero del Lavoro
  • Certificati di prova dei campionamenti microbiologici e fisici condotti in fase ispettiva provenienti da laboratori esterni certificati del circuito “ACCREDIA”
  • Videoregistrazione su supporto digitale delle riprese visive effettuate all’interno delle condotteper la determinazione del grado di pulizia e riscontrato dopo l’intervento di sanificazione
  • Documentazione fotografica dettagliata per documentare l’intervento in tutte le sue fasi, con particolare attenzione sugli interventi eseguiti nelle condotte aria ed all’interno delle UTA – Unità di Trattamento Aria
  • Rilascio dell’attestato dell’avvenuta bonifica ai sensi delle prescrizioni in materia di sicurezza e qualità dell’aria nei luoghi di lavoro a firma di un ns tecnico abilitato A.S.C.S. (Air System Cleaning Specialist by Nadca) o C.V.I. (Certified Ventilation Inspector)
  • Rilascio della certificazione originale Collom numerata, relativa alla pulizia e sanificazione degli impianti secondo le prescrizioni originali del capitolato Collom.
  • Compilazione e/o realizzazione del “Registro Igienico Sanitario dell’impianto”da applicare in base alla tipologia di impianto con cronologia degli interventi effettuati e da effettuare secondo normativa vigente e linee guida del Ministero del Lavoro e Ispesl/Inail.

ARIA

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