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[DISPONIBILITA' ESAURITA]
Solo per Settembre la Indoorambiente vi offre per sole 5 richieste, una videoispezione tecnica completa sullo stato delle vostre condotte aerauliche per soli 150,00€ + IVA.
Tale videoispezione comprende:
- Filmato in DVD sullo stato attuale delle condotte
- Relazione cartacea a firma del nostro responsabile tecnico su quanto rilevato all’interno delle stesse
- Campionatura batterica
La videoispezione coinvolge 2 operai tecnici specializzati e 1 responsabile tecnico.
per approfittare di tale promozione inviare una mail a
Fonte cityrumors.it
data 14 Maggio 2011
Pescara. “Esprimo vicinanza e solidarietà alle famiglie, ma confermo l’elevata qualità ed eccellenza dell’ospedale di Pescara; sarà impegno di tutte le Istituzioni adoperarsi per evitare il ripetersi di tali drammi”.
Con queste parole il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha commentato la vicenda dei neonati morti a seguito di un’infezione batterica all’ospedale di Pescara. Il primo cittadino ha incontrato il direttore generale della Asl di Pescara Claudio D’Amario, che lo avrebbe rassicurato circa l’adozione di tutte le misure che hanno consentito di ripristinare una condizione di assoluta sicurezza. “Attualmente la situazione sarebbe assolutamente tranquilla – ha detto infatti il sindaco – ed è nostro dovere istituzionale restituire la giusta tranquillità alle tante mamme che ogni giorno si recano nel nostro nosocomio per mettere al mondo i propri bambini, un nosocomio che ha la fortuna di poter contare sulla presenza di veri professionisti, medici di primo livello che ci hanno consentito di divenire polo pediatrico d’eccellenza. Certo è che andrà fatta piena luce sulla vicenda che ha distrutto tre famiglie con la morte dei loro bambini per un’infezione batterica, ma il manager D’Amario mi ha rassicurato circa l’adozione di tutte le misure e gli interventi necessari in tali casi. Ovviamente ho chiesto di essere messo al corrente degli sviluppi della vicenda, ma sono certo che potremo fare affidamento sulla nostra Procura, efficiente e incisiva, e che al più presto farà chiarezza sul ‘caso’ individuando eventuali responsabilità. Dinanzi a tale delicato lavoro d’indagine la politica deve fare un passo indietro, confermando però il nostro impegno per potenziare il nosocomio, soprattutto nel settore materno-infantile. A tal fine l’amministrazione comunale sta sostenendo il progetto relativo alla realizzazione di un Pronto soccorso pediatrico specifico, distinto da quello degli adulti, un’iniziativa già compresa all’interno del maxi-appalto inerente la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso ormai alle battute finali”.
La Indoorambiente parteciperà alla fiera del restauro dedicati agli Yacht che si terrà a Viareggio dal 31 Marzo al 2 Aprile.
In qualità di esperti nella pulizia ed igienizzazione delle condotte aerauliche installate all’interno delle imbarcazioni.
Il sistema Collom permette un ampia flessibilità di utilizzo semplicemente cambiando tipo di testina, numerose imbarcazioni sono state già bonificate con successo mediante il sistema Collom.
Sporcizia e batteri killer l’ospedale è diventato un pericolo
ROMA – Bari, 4 ottobre. Antonella Mansueto aveva solo 22 anni e nell’ospedale di Putignano ci era entrata per un intervento banale, l’asportazione di una cisti. Ne è uscita incubando nel suo organismo un killer invisibile, un batterio contratto in corsia, che, dopo molti mesi di cure sbagliate e 46 giorni esatti di agonia, l’ha uccisa fra mille tormenti. Alcuni dei medici che l’hanno visitata erano addirittura convinti che avesse l’influenza. Adesso la procura di Bari indaga, i genitori chiedono giustizia. Catania, 6 ottobre. La procura apre un’inchiesta per fare luce sulla morte di Carmelo Finocchiaro, 33 anni, camionista originario di Taormina, deceduto dieci giorni prima all’ospedale Cannizzaro in seguito ad uno shock settico. Diciassette medici di due ospedali, quello di Catania e quello di Castrovillari in provincia di Cosenza, sono indagati per omicidio colposo. Anche quello di Carmelo è stato una sorta di calvario: primo ricovero in agosto dopo un incidente stradale, un principio di cancrena, secondo ricovero, amputazione del braccio, coma. La madre: “Affido il mio cuore ai giudici”. Bologna, 2 ottobre, Loredana Mainetti, 59 anni, muore all’ospedale Maggiore per una setticemia contratta dopo un’endoscopia per l’asportazione di un polipo duodenale: 12 medici indagati. Tre casi isolati, sia pure a distanza così ravvicinata? Non proprio. Le vittime di un’infezione ospedaliera, secondo i dati dell’Associazione italiana dei microbiologi, l’Amcli, che saranno resi noti al congresso nazionale di Rimini del 20 ottobre – sono in Italia ogni anno circa 15 mila: malati uccisi dai cosiddetti “microbi nosocomiali”. E su 9 milioni e mezzo di ricoverati all’anno negli ospedali pubblici e nelle cliniche private della Penisola, ben 700 mila si infettano proprio durante la permanenza nella struttura sanitaria. Quali sono gli ospedali a più alto tasso di endemie batteriche? Perché i pazienti vengono esposti a questi rischi senza che nessuno li avvisi? Chi dovrebbe controllare e non controlla? Quanto costa al Servizio sanitario nazionale la tragedia delle infezioni?
DUE MILIARDI ALL’ANNO
Ma quanto costa al servizio sanitario nazionale il dramma delle infezioni? Le infezioni ospedaliere comportano 3 milioni e 730 mila giorni di degenza aggiuntivi all’anno con un conseguente costo addizionale di circa 1.865 milioni di euro. Certo, il problema non è solo italiano. Ma qui, come abbiamo detto, il numero di infezioni contratte in ospedale è molto più alto. Secondo l’Oms, il tasso di contagio batterico nosocomiale rappresenta un importante e sensibile indicatore della qualità dell’assistenza prestata, in quanto ai tradizionali rischi legati a problemi di igiene ambientale si associano quelli derivanti da comportamenti, pratiche professionali e assetti organizzativi inadeguati. A questo proposito, dal 2000 il ministero della Salute, nel piano sanitario nazionale, pone tra gli obiettivi principali da perseguire la riduzione di almeno il 25 per cento delle forme infettive contratte in nosocomio. Nel piano del 2002-04 le infezioni erano già inserite tra gli errori in medicina e si prevedeva l’istituzione del Cio (Comitato infezioni ospedaliere), in tutti gli ospedali italiani. L’ultimo piano sanitario del 2008-10, quello del governo Berlusconi, ministro Ferruccio Fazio, impone protocolli per l’uso appropriato della terapia antibiotica, responsabile, quando mal prescritta, dell’insorgere dei super batteri antibioticoresistenti. E prevede una campagna igienica per la riduzione delle infezioni: “lavarsi di più le mani”.
(08 ottobre 2010)
Fonte: LA REPUBBLICA.IT